Giordano De Faveri

 

Subito dopo l'Albania, la partenza per il Montenegro dove sopporta un inverno gelido con notti trascorse a venti gradi sotto lo zero. Dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943, l'odissea del ritorno a casa tra rappresaglie e rifugi improvvisati di fortuna, fino all'arrivo finalmente al suo paese natale, Soligo.

Gli anni del dopoguerra, lo hanno visto emigrare in Francia dove ha lavorato come carpentiere. Una vita di sacrificio e una memoria storica preziosa sia per il Gruppo Alpini di Soligo ma anche per tutta la cittadinanza.

A renderli l'ultimo saluto, erano proprio tanti i gagliardetti presenti, insieme al Vessillo Sezionale scortato dal Presidente Giuseppe Benedetti. Ai famigliari, il Gruppo rinnova le più sentite condoglianze.