La nascita del gruppo

gruppo-alpini-soligo-01
Il modo migliore per ricordare gli eventi del 29 giugno 1954 è ripensare alle parole di Teofilo Gobbato. Il noto maestro descrisse dettagliatamente gli eventi e le emozioni della giornata di inaugurazione in un articolo apparso all’epoca sul Gazzettino.
Gobbato racconta che a quella prima “adunata alle pendici dei colli del Soligo” gli alpini, con a capo il tenente Viezzer, parteciparono numerosi.
Tutto il paese “s’era parato a festa per ricevere gli Alpini”: “gruppi nutriti” arrivavano da Conegliano e Vittorio Veneto mentre ogni Sezione di Treviso e Provincia mandava una delegazione. Presenti generali, colonnelli, ufficiali, tenenti, sindaci di Conegliano e del Quartier del Piave.

gruppo-alpini-soligo-02

Con la fanfara in testa, la colonna percorse la via principale del paese, per salire poi al sagrato, a mezza costa del colle di S. Gallo. Qui l’arciprete di Conegliano, monsignor Sartor celebrò la messa, dopo la quale monsignor Pasin, arciprete di Soligo, lesse la lista degli Alpini Caduti o Dispersi del paese, medagliati ad honorem. Continua Teofilo Gobbato: “Mons. Pasin lesse quindi le motivazioni della medaglia d’oro a Sante Dorigo, magnifico ufficiale degli Alpini, copertosi di gloria nella guerra 1915/18”. gruppo-alpini-soligo-03

La vedova, accompagnata dalla contessa Cristina di Bellegarde in Brandolini, “ha appuntato sulla Fiamma Verde l’aureo simbolo che segna la nascita del nuovo Gruppo di Soligo nel nome del suo alpino più eroico”. Infine, dopo, il saluto del prosindaco Balliana, Gobbato ricorda l’intervento del professor Vallomy che ha sottolineato come nessuno odia la guerra “come gli Alpini. Essi amano più d’ogni altro la loro casa sul colle, o sul monte, per quel senso di intimità, di proprietà di calore e di stabilità che è proprio di chi è nato e cresciuto nello stesso luogo”.
La cerimonia ebbe termine con “la deposizione di una corona d’allora al sacello votivo che ricorda i molti caduti di Soligo in questa e nell’ultima guerra”. I festeggiamenti continuarono fino a sera.